scheda completa

Hirschl Hinko

Hinko Hirschl e i suoi familiari


San Giovanni Bianco


Scheda di famiglia e percorso di internamento 


Hinko Hirschl (IG), nato a Krizevici (JU) il 22 agosto 1893, con la moglie Kathe Globan (IG), nata a Jelacicev (JU) il 15 settembre 1906, non ebrea, il figlio Enrico (IG), nato a Zagabria (JU) il 21 marzo 1921, sua moglie Zora Adler (IG), nata a Pozega (JU) il 30 ottobre 1919, con il fratello Zeliko Adler (IG), nato a Pozega (JU) il 24 gennaio 1922, e la madreOlga Bruckner (IG), nata a Sombor (JU) il 3 agosto 1899. Giunsero in Italia come internati dalla Jugoslavia nel 1941, furono confinati a S. Giovanni Bianco il 29 gennaio 1942, lì furono raggiunti da Olga e Zeliko il 21 giugno 1942; erano presenti a San Giovanni Bianco nell’ottobre 1943.

(Capitoli di riferimento: Gli “internati liberi” in provincia di Bergamo / Ebrei internati in provincia di Bergamo, catturati in altre province e deportati)


Hinko aveva studiato legge ed esercitava come avvocato a Zagabria, era il secondo di sei fra fratelli e sorelle. Dopo l’invasione della Jugoslavia nella primavera del 1941 e la costituzione dello Stato Indipendente di Croazia (NDH), stato fantoccio sotto la guida del regime fascista e razzista degli ustascia di Ante Pavelic, uno dei fratelli di Hinko, Otto, era stato catturato e condotto nel campo di concentramento croato di Jasenovac[1], dove fu ucciso. Anche un altro fratello, Felix, fu catturato e deportato nel campo di Jasenovac assieme ad altri 50 ebrei di Bjelovar, cittadina in cui si era stabilito e dove esercitava l’attività di commerciante. I suoi famigliari: la moglie Malvina e i figli Radovan e Ivo furono uccisi, Felix assegnato al sottocampo agricolo di Fericanci, organizzò con gli altri prigionieri la fuga dal campo, unendosi poi alla resistenza jugoslava.  


Hinko, la moglie e il figlio fuggirono nei territori sotto il diretto controllo dell’esercito italiano dove furono internati per essere poi inviati a San Giovanni Bianco. In Italia erano giunti come internati anche la sorella Erna (IG), già vedova, con il figlio Ruben Marton (IG) e l’anziana madre Umitza Schwarz (IG) per essere destinati ad Asolo (TV) il 28 novembre 1941[2].


Scheda di deportazione


Hinko Hirschl, nato a Krizevici (Jugoslavia) il 22.08.1893. Ucciso all’arrivo a Auschwitz il 6 agosto 1944.


Enrico Hirschl, nato a Zagabria (Jugoslavia) il 21.03.1921. Deceduto in luogo ignoto dopo il 26 gennaio 1945, matricola n. 167995.


Zora Adler, nata a Pozega (Jugoslavia) il 30.10.1919. Deceduta in luogo e data ignoti.


Zeliko Adler (Oscar Zeliko), nato a Pozega (Jugoslavia) il 24.01.1922. Deceduto a Stutthof dopo il 27 aprile 1944, matricola n. 167792.


Olga Bruckner, nata a Sombor (Jugoslavia) il 03.08.1899. Deceduta a Auschwitz nel dicembre 1944.


I cinque parenti furono arrestati a Milano nel novembre 1943, dopo essere stati detenuti nel carcere di Milano furono deportati con il convoglio 05 giunto ad Auschwitz il 6 dicembre 1943, ad eccezione di Hinko che venne poi inviato al carcere di Verona e da lì deportato con il convoglio n. 14 giunto ad Auschwitz il 2 agosto 1944. Hinko, i suoi familiari e il fratello Otto non furono gli unici lutti della famiglia Hirschl: anche la sorella maggiore, Slava Nada fu deportata e fu uccisa ad Auschwitz. Si salvarono invece la sorella Erna, il figlio Ruben Marton e la madre Umitza Schwarz: fuggirono da Asolo il 26 ottobre1943 presero la strada per il sud, ma si fermarono e trovarono rifugio a Pugliano Vecchio (PU) fino alla sua liberazione il 21 settembre 1944. Il fratello Felix, unitosi ai partigiani dopo la fuga dal campo, combatté fino alla fine della guerra e diventò colonnello dell’es






[1] Sullo Stato indipendente croato e la persecuzione degli ebrei croati si è parla a proposito della famiglia Zeitlin internata a Gandino.


[2] Le notizie sull’internamento della famiglia Hirschl sono tratte dall’Indice Generale, la sua composizione è stata tratta dalla scheda di Erna Hirschl sul sito https://www.geni.com/people/Erna-Marton/6000000044548455021, da cui si può accedere alle schede degli altri componenti. Altre notizie su Hinko come pure quelle su Felix (scritto con la dizione Feliks) sono reperibili su Zidowski biografski leksikon all’indirizzo https://zbl.lzmk.hr. La notizia sulla morte di Otto Hirschl si trova sul database USHMM all’indirizzo https://www.ushmm.org/online/hsv/person_view.php?PersonId=7525325.