La memoria

Lovere Panorama, Cartolina Postale

Su ordine della Gnr le bare vengono depositate al cimitero di Bergamo, nel campo sterile, negandole alle famiglie e al loro dolore, facendo violenza ai fucilati oltre la morte. Saranno le donne dei Gruppi di Difesa della Donne che si incaricheranno di gettarvi sopra dei fiori a sfregio delle autorità e a memoria per il… Continua a leggere La memoria

La fucilazione

Lovere Panorama, Cartolina Postale

Prelevati la mattina del 22 dicembre, i tredici sono caricati su due corriere insieme alle bare che dovranno contenere i loro corpi. Direzione: la fucilazione. A Poltragno cadono 7 uomini e a Lovere sei. A comandare le operazioni della fucilazione è Aldo Resmini ed a eseguirle i suoi uomini della 612a Compagnia d’ordine pubblico di… Continua a leggere La fucilazione

La repressione

Lovere Panorama, Cartolina Postale

All’azione di Lovere del 29 novembre 1943 segue una dura repressione nazi-fascista, che arriva a porre lo stato d’assedio alla cittadina. La reazione nazifascista si inserisce in quella campagna della fine del 1943 tesa a eliminare l’opposizione attraverso una sistematica azione repressiva volta sia a sradicare i resistenti sia a recidere con la violenza i… Continua a leggere La repressione

Fuorilegge

Lovere Panorama, Cartolina Postale

Le ripercussioni dell’azione -sulle quali è opportuno riflettere anche per i contrasti vivaci che essa suscita- sono vistose: la sconfessione del Primo comitato di liberazione non tiene assolutamente conto dell’indubbio colpo inferto al “prestigio” dei fascisti, che si erano appena organizzati in quella zona e, soprattutto, della risposta positiva espressa dalla popolazione. Dalla pagine del… Continua a leggere Fuorilegge

Colpo all’Ilva

Lovere Panorama, Cartolina Postale

A Lovere il fascismo della RSI insieme ai nazisti occupanti ha ripreso possesso della vita cittadina e la sede del fascio ha riaperto il 28 novembre con imponente schieramento di forze. Verso le 18 del 29 novembre, Brasi e Locardi con 27 uomini divisi in 4 squadre scendono a Lovere e “con precisione cronometrica” (Brasi)… Continua a leggere Colpo all’Ilva

Nascosti

Fratelli Nacamulli, per gentile concessione del CDEC

Il 30 marzo 1944 nella clinica e  ricovero per bisognosi  dell’Istituto Palazzolo di Torre Boldone, gestito dalle Suore poverelle, fa irruzione il Servizio investigativo della GNR. Con la complicità dell’assistente spirituale don Tranquillo Dalla Vecchia, le suore nascondono ebrei che tentano di fuggire la persecuzione o cercano un modo per espatriare clandestinamente in Svizzera. L’operazione… Continua a leggere Nascosti

Sfollati

Verbale di sequestro dei beni, per gentile concessione dell’Archivio di Stato

Quando la Rsi dichiara gli ebrei nemici, sul territorio della nostra provincia i cittadini dichiarati per legge “ebrei” non solo sono presenti come internati liberi, ma anche come sfollati. Se nel caso della prima categoria la loro appartenenza alla “razza ebraica” è evidente, nel secondo caso si tratta di uomini e donne confusi nella grande… Continua a leggere Sfollati

Una donna straniera

Rachele Stern Mänas e le sue figlie, per gentile concessione di Ebbo Steiner

Le vicende della Shoah mettono a confronto con storie individuali di stranieri che avevano cercato rifugio nel nostro territorio e sono stati traditi. Rachele Lea Stern è nata in Polonia, a Tarnopol, l’11 settembre 1889. Suo marito è Simon Mänas, nato a Galtz (Romania) cinque anni prima di lei, e Vienna è la loro città… Continua a leggere Una donna straniera

Nel cuore della città

Il negozio di tessuti della famiglia Sonnino, per gentile concessione della famiglia

Il padre, Amleto Sonnino (nato a Livorno il 5 dicembre 1873), si era sposato una prima volta con Argìa Suggi ed aveva avuto un figlio, Pilade, nato a Livorno il 26 giugno 1900. Rimasto vedovo, Amleto si risposa con Bella Marianna Ortona (nata a Casale Monferrato il 2 febbraio 1875) e a Genova, il 17… Continua a leggere Nel cuore della città

Stranieri

"La difesa della razza”, 5 settembre 1938

L’ideologia della purezza, alla base di ogni politica razzista, colpisce innanzitutto gli stranieri considerati “diversi” per antonomasia. Così è stato anche per la legislazione razzista del 1938: dopo la scuola è la politica di apertura delle frontiere propria dell’Italia ad essere messa in discussione e la comunità degli ebrei stranieri presenti in Italia è colpita… Continua a leggere Stranieri