Dissimulare: l’ironia e l’intelligenza di una donna

Maria Taino

Maria Taino sposa giovanissima Piero Quarti, impresario edile di Albino e futuro consulente del Cln di Bergamo. E’ donna di grande sensibilità e intelligenza, con un carattere estroverso. Ha due figli: Bruno (1918), uno dei “grandi” della Resistenza bergamasca, primo questore di Bergamo liberata, e Cornelia “Mimma” (1923), attiva nei gruppi femminili antifascisti e futura… Continua a leggere Dissimulare: l’ironia e l’intelligenza di una donna

Nascondere, proteggere, far fuggire: organizzare le reti di salvataggio

Anna Papis

Anna Papis era nata ad Almenno San Salvatore nel 1914 e lì risiedeva; di professione “scrivana avventizia dal 1942 presso il Comune di Villa d’Almé” avrebbe potuto attraversare la guerra concentrandosi su se stessa e i suoi non più giovani genitori. Ha invece deciso di agire di fronte agli eventi. Opponendosi alla caccia nazifascista dei… Continua a leggere Nascondere, proteggere, far fuggire: organizzare le reti di salvataggio

Nascondere, proteggere, far fuggire: alle porte della città

"L’opera delle poverelle" (Istituto Palazzolo) nel periodo della lotta clandestina, p.1, s.d.

L’unica vera e propria reazione di massa all’occupazione tedesca in bergamasca come nel resto dell’Italia è il soccorso portato agli ex prigionieri alleati dei campi fascisti e ai militari sbandati. In quest’opera di soccorso le donne esprimono una volontà di esserci e un protagonismo impensabile nel quadro della dittatura e carico di idee per il… Continua a leggere Nascondere, proteggere, far fuggire: alle porte della città

Costrette a rubare

Una sentenza del 1944 per reato di furto di carbone dal registro del Tribunale di Bergamo, per gentile concessione dell’Archivio di Stato di Bergamo

Tra il 1943 e il 1945 l’occupazione nazista acuisce i problemi alimentari già provocati dalla guerra: alle difficoltà nei trasporti delle derrate alimentari che provocano problemi all’approvvigionamento alimentare, si aggiungono le sistematiche espropriazioni delle riserve di cibo attuate dai tedeschi. Tutti i generi di prima necessità (pane, latte, carne, zucchero) sono razionati e sottoposti a… Continua a leggere Costrette a rubare

Le donne antifasciste: scelte di vita e dissenso

Carolina Pesenti

Se in Italia il filo dell’antifascismo non si è mai spezzato ed è diventato radice per la nascita della Resistenza, in bergamasca Carolina Pesenti ne è stata una piccola indistruttibile maglia. Quando il fascismo mette a tacere le opposizioni e sembra non avere rivali, è grazie a uomini e donne come Carolina che resta viva… Continua a leggere Le donne antifasciste: scelte di vita e dissenso

Le donne antifasciste: condannata per disfattismo

Maria Maddalena Rossi

“È triste ma doveroso rammentarlo agli altri e a noi stessi: il primo esperimento di soffocazione del movimento operaio e di sabotaggio della democrazia è nato in Italia. È il fascismo […]. Ma non tutti gli italiani sono stati fascisti. Accanto al fascismo, altro filo ininterrotto è nato in Italia prima che altrove, è l’antifascismo”,… Continua a leggere Le donne antifasciste: condannata per disfattismo

Le donne antifasciste: storia di una professoressa

Foto segnaletica di Ada Rossi risalente agli anni Trenta, per gentile concessione dell’Archivio di stato di Bergamo

La repressione e la regressione ideologica e giuridica che il fascismo al potere esercita nei confronti delle donne le limita tanto nella dimensione lavorativa, negando loro l’accesso a determinate professioni e riducendo ulteriormente il costo del loro lavoro, che nella dimensione culturale, rendendo più difficile il loro accesso alle scuole e incentrando la loro formazione… Continua a leggere Le donne antifasciste: storia di una professoressa

Le donne per la guerra della Rsi

Cerimonia di giuramento delle ausiliarie presso la Caserma Seriate al Lazzaretto, 1944

Al momento della costituzione della Rsi, è lo stesso Mussolini a ribadire il “ruolo di assistenza morale e materiale” a cui la donna è chiamata per il bene del popolo. Rosa Paini, su “Brescia Repubblicana” scrive:  “Il Partito fascista repubblicano confida nella donna per la ricostruzione dell’Italia, riconoscendone la fondamentale importanza, poiché alla sua capacità di… Continua a leggere Le donne per la guerra della Rsi

Le donne e lo sport

Squadra nazionale di atletica leggera femminile al campo Brumana prima dell’incontro con la Polonia, da "Cent’anni di sport a Bergamo" di Aurelio Locati

Il fascismo intuì il grande potenziale dello sport come mezzo propagandistico e di indottrinamento ideologico, formativo ed educativo. Con la legge n. 2247 del 3 aprile 1926 è istituita la ONB (Opera Nazionale Balilla) con il compito di assistenza ed educazione fisica e morale della gioventù dagli otto ai quattordici anni. Nel 1929 vi confluiscono… Continua a leggere Le donne e lo sport

Fascismo e vita delle donne

Allieve impegnate nei corsi della scuola di economia domestica dalla “Rivista di Bergamo”, 1932

L’evoluzione del fascismo non soltanto porta il nostro paese a diventare una dittatura (1928), ma, limitando la sfera dei diritti individuali e tendendo a imporre comportamenti e modi di pensiero omologati, inevitabilmente azzera qualsiasi spinta all’emancipazione delle donne. Certo, la prima guerra mondiale aveva mobilitato le donne e molte speranze, ma gli eventi storici dimostrarono… Continua a leggere Fascismo e vita delle donne